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Alla ricerca del volto
manifesto per le vetrine
Nessuno ha mai visto Dio, ma il credente sa di essere visto da Lui.
La nostalgia del volto di Dio è come una ferita che sanguina nel cuore dell'uomo...
È nostalgia che diventa pianto e implorazione.
Se in ogni creatura umana c'è - sia pure represso - questo pianto, esso geme in modo
particolare nei mistici, in coloro che consacrano alla ricerca di Dio tutta la vita.
Signore , mostraci il tuo volto!
Ciò che non è concesso agli occhi corporei, è concesso in certo modo allo sguardo
interiore, agli occhi dello spirito.
... resta comunque vero che il volto di Dio è impresso in noi.
Comprendiamo dunque perché, anche se Dio non è un uomo e nessuno può vedere il suo
volto, tuttavia l'uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, non può fare altro che pensare
Dio come se egli avesse un volto.
Cercare Dio è, di conseguenza, soprattutto cercare il suo volto.
Il volto è mistero, epifania, enigma.
Nessuno ha mai visto Dio, ma Dio si è rivolto all'uomo con la sua Parola,
e nella pienezza dei tempi, quando la Parola di Dio si è fatta carne,
ha assunto un volto umano in Gesù.
Il volto di Gesù è diventato il volto su cui risplende la gloria di Dio,
il volto su cui si può finalmente contemplare l'immagine del Dio Invisibile.
Gesù è il volto di Dio rivelato agli uomini, ma è anche il volto dell'uomo
perché totalmente uomo, venuto per insegnarci a vivere in questo mondo
e a incontrare come fratelli tutti gli altri uomini.
Il cristianesimo è la religione che racconta sempre e solo il volto di Dio, il faccia a faccia
tra Dio e l'umanità, fino all'unione incandescente avvenuta in Gesù Cristo uomo e Dio,
vissuto e morto come uomo,
Risorto e vivente per sempre come Dio.
In grado pertanto secondo la sua promessa, di riscattare e attirare a sé
nella resurrezione finale
l'intera umanità redenta.






gioire