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(Don't be afraid)
di Roberto Bignoli
copertina del CD: Don't be afraid

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Bisogna amare la terra sino in fondo, sino all'ultimo confine, cioè sino al cielo; e bisogna amare il cielo sino in fondo, sino all'ultimo confine, cioè sino alla terra. E allora capiremo che non sono due amori, ma un unico amore

Nikolaj Berdiaev, filosofo russo

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Se ci sono le tenebre esiste la luce,

Se c'è il vuoto esiste il pieno,

Se c'è la notte è perché c'è il giorno,

Se c'è la finitudine è perché c'è un infinito.

Se hai l'esperienza del limite è perché in te alberga la nozione di infinito.

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Il filo inutile

Unito alla cera un filo che pare inutile diventa una luce che brilla nell'oscurità ed emana calore.

Nulla di più utile!


Chissà quanti fili di cotone troppo corti ci sono nel mondo: hanno solo bisogno di trovare un mucchietto di cera per essere felici.

Una candela accesa

C’era una volta un filo di cotone che si sentiva inutile.

"Sono troppo debole per fare una corda" si lamentava.

"E sono troppo corto per fare una maglietta.

Sono troppo sgraziato per un arazzo e non servo neppure per un ricamo da quattro soldi. Sono scolorito e ho le doppie punte ...

Ah, se fossi un filo d’oro, ornerei un arazzo!

Non servo proprio a niente. Sono un fallito! Nessuno ha bisogno di me. Non piaccio a nessuno, neanche a me stesso".

Si raggomitolava sulla sua poltrona, ascoltava musica triste e se ne stava sempre solo soletto.

Lo udì un giorno un mucchietto di cera e gli disse:

«Non ti abbattere in questo modo, piccolo filo di cotone. Ho un'idea: facciamo qualcosa noi due, insieme! Certo non possiamo diventare un cero da altare o da salotto; tu sei troppo corto e io sono una quantità troppo scarsa. Possiamo diventare un lumino, e donare un po' di calore e un po' di luce. E' meglio illuminare e scaldare un po' piuttosto che stare nel buio a brontolare».

Il filo di cotone accettò di buon grado.

Unito alla cera, divenne un lumino, brillò nell’oscurità ed emanò calore.

E fu felice.