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La notizia Gesù
La fede cristiana ha al suo centro l'affermazione che l'uomo Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio, Salvatore del mondo. Ma, in quanto uomo, Gesù è ancorato alla storia ed è perciò oggetto di ricerca storica.
Egli visse nel I secolo della nostra era e trascorse gran parte della sua vita a Nazaret. Verso i trent'anni si mise a percorrere la Palestina predicando il Regno di Dio e chiamando tutti alla conversione.
Raccolse attorno a sé un gruppo ristretto di discepoli, i «Dodici» e assunse il ruolo di Maestro. La sua predicazione e i suoi miracoli suscitarono in un primo tempo l'entusiasmo delle folle ma non quello dei loro capi che gli divennero sempre più ostili.
Nell'imminenza di una festa di Pasqua Gesù venne arrestato e condannato al supplizio della crocifissione. All'indomani della morte si mostrò ai suoi discepoli i quali si diedero a proclamarne e ad annunciarne la vita, la morte e risurrezione.
Ben presto la predicazione degli apostoli venne messa per iscritto. In seguito ebbero origine i vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Se si guarda a quanto ci trasmisero questi primi discepoli con tanto entusiasmo e convinzione da rischiare tutto, compresa la vita, vediamo che si tratta di un messaggio capace di rispondere alle attese più profonde e radicali dell'uomo.
La questione di sapere «chi» veramente sia Colui che si propone da duemila anni come «via, verità e vita» è dunque essenziale.
Per rispondere a questo interrogativo occorrer prima di tutto verificare sui documenti in nostro possesso l'esistenza storica di Gesù.
In un secondo momento occorre esaminare i vangeli e valutarne l'autenticità storica. Su queste solide basi sarà possibile affrontare la questione della divinità di Gesù.
(tratto dalla Prefazione del fascicolo "La notizia Gesù", a cura dell'Associazione Informazioni su Cristo


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