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Miti, sogni, misteri
di Mircea Eliade - Ed. Lindau
Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell'immortalità. Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l'uomo contemporaneo ha "rimosso" il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali.
L'autore interpreta in modo nuovo i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell'immaginario.
Il testo si basa su una tesi per cui il mito dell'Eden si poggia su basi comuni per tutte le grandi religioni dell'umanità.
Il libro tende a dimostrare che il mito, sempre presente nel cuore dell'umanità, si presenta costantemente sotto varie forme che ne sono il prolungamento e la ricerca inconscia.
L'uomo contemporaneo, soprattutto in questi ultimi tempi in preda a positivismo e scientismo, ha rimosso questo mito relegando nelle dimensioni dell'inconscio.
Ma il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.



gioire