Chi sei?

Login

Non hai un account? Registrati!
Potrai partecipare al Forum e ricevere la newsletter

Rubriche

Spazio giovani

Non temere
(Don't be afraid)
di Roberto Bignoli
copertina del CD: Don't be afraid

Sito partner

Il diritto di sognare il mondo che vorremmo non figura tra i trenta diritti umani che le Nazioni Unite hanno proclamato alla fine del 1948. Ma se non fosse per il diritto di sognare, e per l'acqua che esso dà da bere, la maggior parte dei diritti morirebbe di sete.

(Eduardo Galeano)

Ricerca

nel sito nel Web

powered by FreeFind

Link correlati

Interni al sito

Ad altri siti

Tazebao

Se ci sono le tenebre esiste la luce,

Se c'è il vuoto esiste il pieno,

Se c'è la notte è perché c'è il giorno,

Se c'è la finitudine è perché c'è un infinito.

Se hai l'esperienza del limite è perché in te alberga la nozione di infinito."

Amministrazione

Sei in:

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano

Foto di una scena del film

Nella Parigi degli anni '60 un viaggio meraviglioso oltre il tempo e lo spazio. Ibrahim ha un piccolo emporio nel quartiere ebraico. Momo, 12 anni, è un suo cliente abituale. Fra i due si instaura presto un rapporto di profonda amicizia ed il confronto delle loro generazioni, culture e religioni diventa insegnamento e apprendimento per entrambi.

Un film piacevole e divertente del francese Francois Dupeyron, conquista per la sua freschezza e la leggiadria con la quale viene raccontata una storia edificante e limpida, come l'acqua di una fontana di una Moschea dell'Andalusia.

Ma più piacevole della storia che si narra, è gustarsi Omar Sharif sullo schermo, più convincente che in altre occasioni, cesellarsi uno di quei personaggi che rimangono impressi nella memoria dello spettatore cinematografico.

Il vecchio leone egiziano interpreta Ibrahim, un turco emigrato in Francia che gestisce nella Parigi di fine anni '50 una pizzicheria. Qui fa la conoscenza con Momo (Pierre Boulanger) - un ragazzino di origine ebrea - che al compimento dei suoi sedici anni decide di rompere il suo salvadanaio per regalarsi la sua "prima volta" con una della tante prostitute che passeggiano tutto il giorno sotto casa sua. In questa atmosfera da Irma la dolce, fiorisce rigoglioso il rapporto tra l'anziano arabo, anzi, turco musulmano di confessione Sufi, come precisa con pacatezza Ibrahim, e il giovane ragazzo che dal vecchio riceverà i fiori della sua saggezza che dovrà imparare a coltivare e a rendere fertili consigli per la sua vita "da grande".

Un film sulla tolleranza e la reciproca comprensione, che diverte e fa pensare.

Daniele Sesti