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Ecco i vantaggi di una malattia

"Basterebbe poco per migliorare la propria vita.
E forse anche l'impresa"

Tempo fa mi sono imbattuto in una conoscente che mi ha messo a parte di un drammatico problema personale. Quindici giorni prima al marito avevano diagnosticato un male incurabile.

«Fino a due settimane fa non aveva nulla, e oggi... La mia testa è esplosa, la mia vita è cambiata da così a così. Non riesco ad evere altri pensieri, tutto il resto m'appare privo di senso".

Già, tutto il resto. La vita, gli impegni, il lavoro, gli amici i figli. Si entra all'improvviso in un tunnel buio senza via d'uscita, senza prospettiva.

E così si relativizza "tutto il resto" presi dal cosa ci sarà in fondo al tunnel [...] Ed è come se nel superare quella sottile linea d'ombra tra il prima e il dopo acquistassimo quel distacco che ci ha impedito di vedere con la dovuta serenità come abbiamo vissuto fino ad allora, di come fossero i nostri rapporti dentro e fuori la famiglia, nel lavoro, con gli amici.

«La malattia - scrive Pier Luigi Celli, manager di aziende assai importanti, che s'è trovato a dover fare i conti, all'improvviso, con un doppio male che lo ha stretto d'assedio, insidioso (cfr. Introduzione di "Un anno nella vita. Racconti e memorie di un lungo addio all'impresa", Sellerio 2006) - ha i suoi vantaggi: consente di fermarsi, guardare intorno con uno sguardo meno rattrappito dalle indombenze abituali, accorgersi del tempo che è passato mentre noi inseguioamo i nostri giochi...

Soprattutto creando una distanza salutare (ed è questo il paradosso che la assolve) dal lavoro di ogni giorno, rimette in questione acquisizioni che sembravano pacifiche e semplifica, in maniera potente, la confusione che la vita ci ha accatastato addosso, spesso a nostra insaputa.»

[...] Le storie narrate da Celli ci offrono l'immagine d'una società assolutamente sconcertante e desolante. Quella in cui vivamo ogni giorno. Eppure basterebbe poco per migliorare la propria vita. E, forse, anche l'impresa.

Cfr. Alberto Ferrigolo in Metro, 20 giugno 2006