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Perché Dio permette il dolore?
Risponde don Vito Fabbian
Vorrei una risposta a un interrogativo che mi tormenta.
Un mio amico è morto recentemente dopo una dolorosa malattia.
Sono rimasto sconvolto. Perché questo dolore? Perché Dio lo permette?
Carissimo Marco,
per dare una risposta alle tue domande di grosso spessore umano e teologico si può adoperare una sola parola : "fede" oppure, una lunga riflessione. Io sceglierò una via di mezzo: alcune frasi che andrebbero poi sviluppate ma di cui è facile intuirne la valenza.
- - la vita è un dono molto buono, sempre
- - Dio non può dare il male
- - Il vero male è quello morale in tutti i suoi aspetti e Dio ci aiuta a superarlo
- - Il male fisico è conseguenza della precarietà, del limite della natura umana e Dio ci consola: non toglie le lacrime ma le asciuga (ha sofferto molto anche Gesù, figlio di Dio)
- - Non possiamo misurare la bontà di un dono con criteri umani perché il dono viene da Dio e quindi deve essere valutato con i criteri divini che per noi sono misteriosi ma decifrabili considerandoli alla luce dell'amore di Dio che è Padre
- - Il dolore fa parte della condizione umana (non è un castigo), esige rispetto, premura, cura, comprensione, vicinanza, partecipazione, amore: basta leggere in Vangelo per vedere come Gesù si è comportato davanti al dolore, alle malattie, alla morte!
- - Il male fisico è un fortissimo richiamo alla solidarietà, alla carità, alla pietà.
- - Nonostante quanto detto più sopra il dolore è dolore ma spesso ciò che al momento fa male produce poi un bene (anche nel campo terapeutico) e sicuramente ne verrà un grande bene per chi ha sofferto e per chi è stato vicino al sofferente
- - Forse siamo più ammalati noi che stiamo fisicamente bene perché ci appare agli occhi immediatamente solo il bene fisico e trascuriamo gli altri mali che sono peggiori e a volte irreversibili.
Caro Marco sono alcune considerazioni ma con questo le conseguenze del dolore non vengono tolte anche se spiegate e capite, vanno solo rispettate e consolate concretamente e con molto amore.
Comunque se hai bisogno di continuare il discorso puoi riscrivermi. Anch'io ho bisogno di vederci più chiaro per darmi e dare delle maggiori sicurezze di cui la più grande è la fede.
Tuo Don Vito Fabbian






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