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Creazione o evoluzione?

Alla luce delle ultime conoscenze scientifiche sulla evoluzione della vita sulla terra, come si spiega la creazione e specialmente la creazione dell' uomo (che ormai e' dimostrato che deriva dai primi batteri del brodo originale)?

Domanda della mia nipotina di sette anni

Carissima

Forse questa risposta sarà un po' difficile per te, ma fatti aiutare dai tuoi genitori.

Il problema a livello teologico sarebbe da affrontare in modo molto difficile perché tocca addirittura il problema della nostra salvezza: sai che per la Bibbia si parla di Storia della salvezza e anche del nostro inserimento nella Trinità. Il Nuovo Testamento dice che "tutto è stato creato in Cristo" e che siamo creati per amore).

Però penso che per non andare nel difficile possiamo condensare la risposta a questa domanda in tre punti:

  1. la Bibbia non è un libro di scienza (cioè non ha lo scopo di insegnare come è nato il mondo) ma è un libro di fede scritto con un genere letterario influenzato dalla cultura del tempo: intende dirci qualcosa sul progetto di amore di Dio per noi.
  2. nulla impedisce di considerare Dio creatore di un universo in evoluzione. I due racconti sulla creazione che ci sono in Genesi vogliono dire che Dio è assolutamente trascendente e che con la sua parola ha chiamato ogni cosa all'esistenza dal nulla (cioè senza aver bisogno di nulla). Non fa problema che egli abbia potuto inserire nell'universo un dinamismo evolutivo (la capacità di evolversi) che si estendesse ad ogni vivente sino all'uomo.
  3. Se anche l'uomo deriva dal brodo originale, potremmo chiederci da dove viene questo brodo originale, poiché dal nulla non può venire nulla. Se esiste della realtà (e ne abbiamo l'esperienza) questa, fosse in teoria anche da sempre, non può essersi fatta da sola. Trattandosi di realtà contingente non possiede in sé stessa la capacità di "essere" ma deve aver ricevuto l'essere da una realtà che ha in sé la capacità di essere, che noi chiamiamo Dio, cioè deve essere stata creata.
Creazione: oarticolare del Giudizio Universale di Michelangelo Ormai anche in campo teologico è acquisito che il principio dell'evoluzione non contraddice il principio di creazione, purché, per un credente, non si perda il filo rosso dell'intenzionalità divina: il punto è quello di fare accompagnare alla teoria evoluzionista un "disegno" divino comunque presente: la vita sulla Terra è il risultato non delle "casuali variazioni e combinazioni" di cui parla il neo-darwinismo, ma di un evoluzionismo che ha seguito le sue tappe "guidato" in qualche modo dalla presenza e dalla volontà di un Dio creatore. Sul sito www.informacristo.org in basso a destra c'è un filmato a fumetti e che spiega questa cosa in modo più divertente e più semplice. Sempre sullo stesso sito, nella sezione "Scienza contro Dio? è sviluppato questo argomento. Oggi tra l'altro c'è un dibattito accanito tra creazionisti (sono delle correnti americane che intendono affermare di nuovo la creazione statica come risulta letteralmente dai racconti della Bibbia) e neo-evoluzionisti che vorrebbero che tutto si è fatto per caso. La linea biblica e teologica si trova nel mezzo.