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Internet. Nascita di un'er@
Internet, un nuovo modo di comunicare.
Com'è nato?
Come funziona?
E' veramente libero?
Questo articolo tenta di illuminarci sui fondamenti della Rete delle reti
Società dell'informazione, Internet, Web, Rete, spazio virtuale, sono termini ormai entrati nelle nostre case e nelle nostre vite.
La comunicazione telematica (da telecomunicazione informatica) è ben più che una semplice innovazione tecnologica; essa rappresenta il modello di una nuova forma di società. Si tratta di una rivoluzione che è stata paragonata a quella prodotta dall'invenzione della stampa all'epoca di Gutenberg, e che ha trasformato il nostro modo di interagire, le nostre abitudini, i ritmi delle nostre giornate.
I concetti di tempo e di spazio sono stati ridefiniti. I punti di connessione sono indipendenti dal luogo e dal momento in cui ci si trova; il tempo si annulla e lo spazio perde ogni riferimento materiale. Ogni punto si dimostra ugualmente vicino, se immediatamente raggiungibile, o ugualmente lontano, se irraggiungibile. La distanza è percepita non in relazione a riferimenti territoriali, ma in termini di tempo d'attesa causato eventualmente dall'affollamento delle persone che hanno scelto di collegarsi contemporaneamente con quello stesso punto (cfr. Maria Carmen Belloni, La comunicazione mediata).
Si è detto che Internet è stato costruito per obiettivi militari, ma non è precisamente così. La tecnologia che sta alla sua base ha le radici ai tempi della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Dopo il lancio dello Sputnik da parte della Russia nel 1957, l'America, preoccupata, impegnò grossi investimenti in ricerche non direttamente belliche, ma che avrebbero potuto diventare utili per applicazioni militari future. In un periodo storico condizionato dall'importanza della superiorità tecnologica sulle potenze avversarie, furono effettuati i primi esperimenti per collegare tra loro dei computer remoti.
La prima rete telematica constava di quattro elaboratori elettronici situati in centri universitari statunitensi. Questa rete, antenata di Internet, si chiamava Arpanet, dal nome dell'agenzia del Dipartimento della Difesa del governo americano che finanziò il progetto.
Essa presentava alcune caratteristiche, poi ereditate da Internet, importanti ancora oggi per comprendere le politiche che reggono la sua organizzazione:
- la ridondanza: grazie alla tecnologia di scambio dei dati detta "commutazione di pacchetto", due punti qualsiasi della rete potevano essere messi in comunicazione tra loro attraverso molti percorsi diversi. Il messaggio veniva diviso in pacchetti contenenti ciascuno parte del messaggio stesso unito ad alcune altre informazioni (mittente, destinatario, lunghezza, ecc). Ogni pacchetto poteva seguire strade diverse e, al punto di destinazione, il sistema era in grado di ricostruire il messaggio intero;
- l'architettura policefala (con più "teste"), senza un nodo centrale incaricato di smistare i dati verso gli altri. Il risultato fu una rete estremamente robusta e versatile, in grado di funzionare e di sopravvivere anche se fosse stato distrutto un numero imprecisato di nodi. Queste due proprietà rendevano la rete telematica americana in condizione di funzionare per condividere ricerche, anche in caso di catastrofi naturali o di attacchi bellici, assicurando la sopravvivenza della possibilità di comunicare. Solo in seguito la ridondanza e l'assenza di un nodo centrale furono interpretate come caratteristiche create a scopo militare.
Internet (da InterNetworking, reticolo) è una rete di reti, una struttura reticolare di milioni di computer connessi fra loro, dotati di linguaggi comuni - il gruppo di protocolli Tcp/Ip (Trasmission Control Protocol / Internet Protocol) - e collegati tramite canali di vario genere (cavi, onde radio, satelliti, ecc.).
Dal 1971 fu sviluppato il primo sistema di posta elettronica con la sintassi degli indirizzi in uso ancora oggi (user@computer). Con questa innovazione la telematica si avviò a collegare tra loro non più solo macchine, ma anche e soprattutto persone. Si passò dalle reti di calcolo alle reti di comunicazione.
Negli anni '90 si compie la svolta definitiva verso la rete telematica di massa, quando Tim Berners-Lee, ricercatore al CERN di Ginevra, elabora con alcuni colleghi i fondamenti del World Wide Web, il WWW o semplicemente Web (ragnatela mondiale). Il Web è una tecnologia destinata a mutare profondamente la natura della Rete: nato per condividere agevolmente dati e risultati sperimentali tra gli scienziati, la sua semplicità d'uso ne ha fatto uno strumento utilizzabile da chiunque per molteplici usi, in particolare per la condivisione di dati e di contenuti multimediali e per l'interazione con altri utenti.
Nella storia di Internet troviamo pertanto tre passaggi successivi:
- rete sperimentale tra pochissimi centri di consulenza del Dipartimento della Difesa americano;
- struttura pubblica comprendente numerose università e istituti di ricerca negli Stati Uniti e in Europa;
- strumento di comunicazione, informazione e intrattenimento di massa.
Nel corso di queste trasformazioni sono state mantenute alcune caratteristiche iniziali: l'architettura aperta basata sulla cooperazione, la gestione distribuita e decentrata, l'organizzazione ridondante e in qualche misura caotica, che nonostante tutto continua a sottrarsi a forme di controllo rigido e centralizzato.
Ma davvero nessuno può "controllare" o "governare" Internet? La sua struttura decentrata la rende difficile da controllare, anche perché se qualche nodo viene neutralizzato, vi sono strade alternative. Queste caratteristiche fanno sì che non vi sia un padrone e che nessuna organizzazione sia in grado di decidere la sua strutturazione ed il suo funzionamento nel complesso.
L'esperienza però dimostra che già ora Internet non è del tutto incontrollabile. Dei soggetti potenti possono avere un buon controllo su alcune sue porzioni, giocando non tanto a livello tecnologico, ma "politico", in base ad accordi o imposizioni. Qualche anno fa ad esempio il governo degli Stati Uniti poté isolare dalla rete la Jugoslavia e la Somalia, legate in quel periodo ai suoi interventi militari. Anche recentemente si sono registrati casi analoghi.
Di fatto esistono oggi tentativi da parte di grandi poteri per impadronirsi o per controllare Internet, perlomeno parzialmente. Si sta assistendo ad una disputa molto accesa tra chi vuole sottoporlo ad un certo tipo di controllo e chi ne difende la libertà. Si spera prevalga quest'ultima opzione!






gioire