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Non temere
(Don't be afraid)
di Roberto Bignoli
copertina del CD: Don't be afraid

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Il diritto di sognare il mondo che vorremmo non figura tra i trenta diritti umani che le Nazioni Unite hanno proclamato alla fine del 1948. Ma se non fosse per il diritto di sognare, e per l'acqua che esso dà da bere, la maggior parte dei diritti morirebbe di sete.

(Eduardo Galeano)

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Se c'è il vuoto esiste il pieno,

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Se hai l'esperienza del limite è perché in te alberga la nozione di infinito.

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"Questi è il Figlio mio prediletto:
ascoltatelo! (Mc 9,2-10)

L'ascolto di Gesù è ciò che definisce il discepolo. Per gli Ebrei "ascoltare" non è solo "sentire", ma "fare", "mettere in pratica".

Pietro e gli Apostoli, delusi e disorientati all'annuncio della Passione del Maestro, dinnanzi all'esperienza eccezionale ed unica della sua Trasfigurazione si rincuorano, si rinfrancano, ritrovano fiducia e stimolo.

La Trasfigurazione porta con sé un messaggio di speranza anche per tutti noi: ci dice che Gesù è il vincitore del male e della morte e che la sua vittoria ha piantato le sue radici la nostra storia.

E che ci conviene ascolarlo.

La tradizione cristiana colloca l'episodio della Trasfigurazione sul monte Tabor, una piccola ma splendida montagna che si erge isolata sulla fertilissima pianura di Esdrelon, la pianura che divide la Samaria dalla Galilea.

La pagina evangelica non si sofferma però sul paesaggio, ma invita a concentrare tutta l'attenzione su Gesù per immergerci in un'esperienza che non fu solo di alcuni apostoli, ma che viene proposta ad ogni cristiano.

Gesù è in cammino verso Gerusalemme, cioè verso la Croce.

Non si tratta soltanto di un contesto geografico, ma di un dato essenziale per comprendere il significato della Trasfigurazione.

Essa è la rivelazione non solo di ciò che Gesù sarà dopo la Croce, ma di ciò che egli è lungo il viaggio verso Gerusalemme; è una chiave che permette di cogliere la vera natura di Gesù dietro la sua umanità.

Così quel viaggio verso la Passione, dal punto di vista umano incomprensibile, appare in tutta la sua luce: nella passione e morte Gesù rivelerà il suo essere Dio, la sua vera gloria!

Di conseguenza la Trasfigurazione ha un significato anche per gli apostoli: essi hanno capito che Gesù è il Messia e si sono ormai persuasi che la sua strada conduce alla Croce, ma non riescono a capire che la Croce nasconde la gloria; hanno bisogno di una esperienza, sia pure fugace e provvisoria: hanno bisogno che il velo si sollevi.

Così Dio concede loro per un istante di contemplare la gloria del Figlio, dì anticipare la pasqua.

Il velo che si solleva non rivela soltanto la realtà di Gesù, ma contemporaneamente anche la realtà dei discepolo, ugualmente incamminato verso la Croce, ma anche verso la Risurrezione!

C'è ancora un aspetto su cui converge l'intero episodio: il comando "ascoltatelo".

Ascoltare non ha solo un aspetto conoscitivo, ma anche un aspetto imperativo: è ciò che dobbiamo fare, la regola da seguire.

Significativamente questa parola non è una dottrina, bensì una persona: Gesù!

Comprendiamo allora che l'ascolto di cui qui si parla significhi obbedienza, conversione, speranza.

Richiede non solo intelligenza per comprendere, ma coraggio per decidersi: quella che ascoltiamo infatti è una parola che ci coinvolge e ci strappa a noi stessi!