Utenti registrati

Non hai un account?

Registrati!

Potrai ricevere la newsletter
e sfruttare i servizi interattivi.

Rubriche

Spazio giovani

Non temere
(Don't be afraid)
di Roberto Bignoli
copertina del CD: Don't be afraid

Sito partner

La risurrezione di Gesù è il sostegno centrale della fede in lui, come lo è stato per i suoi primi discepoli.

Ricerca

nel sito nel Web

powered by FreeFind

Link correlati

Interni al sito

Ad altri siti

Recensioni

Tazebao

Se c'è il vuoto esiste il pieno,

Se c'è la notte è perché c'è il giorno,

Se c'è la finitudine è perché c'è un infinito.

Se hai l'esperienza del limite è perché in te alberga la nozione di infinito.

Amministrazione

Sei in:

"Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!"

(Vangelo di Giovanni 20,29)

CREDERE SENZA AVER VISTO

La gioia cristiana della Pasqua ha un unico fondamento: la risurrezione di Gesù. E di questo fatto la Chiesa sarà testimone fino alla fine del mondo.

Ma questa testimonianza non porta prove scientifiche (che, del resto, non potrebbero esserci poiché la risurrezione di cui si parla supera immensamente l'attuale condizione della natura umana) e richiede invece "fede".

Questa fede però è "ragionata" e non è frutto di fantasia o di fanatismo.

Sepolcro vuoto in Palestina

Ci sono delle ragioni, umanamente più che valide, che giustificano la nostra piena fiducia nei primi testimoni di Gesù risorto, gli apostoli e i primi discepoli. Eccole:

  • Senza la risurrezione resta difficile spiegare come gli apostoli siano ritornati a credere a Gesù dopo la catastrofe della sua morte (nell'ebraismo non si pensava ad una risurrezione subito dopo la morte), se non l'avessero realmente incontrato dopo la morte. II fatto stesso che dopo la morte di Gesù si siano dispersi, pieni di paura, ci dice che non erano fanatici o "plagiati" da Gesù.
  • Così resta difficile spiegare, senza la risurrezione, come gli apostoli non abbiamo avuto il coraggio di morire per Gesù al tempo della sua passione, e poi questo coraggio l'abbiano avuto da vecchi, quando normalmente decadono gli entusiasmi.
  • Come spiegare la conversione dl Paolo e tutto quello che egli fece per diffondere il cristianesimo, senza ammettere che fosse convinto di aver veramente visto Gesù risorto?
  • Come avrebbero potuto gli apostoli, uomini semplici, non filosofi, non pensatori né idealisti, costruire il "mito" di Gesù risorto proprio a ridosso dei fatti storici che tutti conoscevano?
  • Tutti gli ebrei e i non ebrei che cinquanta giorni dopo la morte di Gesù chiesero di essere battezzati (tremila) si sarebbero certamente accorti se quanto gli apostoli andavano dicendo fosse stato una pura invenzione.

Dopo duemila anni la risurrezione di Gesù rimane il punto fondamentale della fede cristiana, anche se noi non abbiamo visto la tomba vuota o Gesù in carne ed ossa. Lo vedremo un giorno.