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Spazio giovani

Non temere
(Don't be afraid)
di Roberto Bignoli
copertina del CD: Don't be afraid

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Il diritto di sognare il mondo che vorremmo non figura tra i trenta diritti umani che le Nazioni Unite hanno proclamato alla fine del 1948. Ma se non fosse per il diritto di sognare, e per l'acqua che esso dà da bere, la maggior parte dei diritti morirebbe di sete.

(Eduardo Galeano)

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Tazebao

Se c'è il vuoto esiste il pieno,

Se c'è la notte è perché c'è il giorno,

Se c'è la finitudine è perché c'è un infinito.

Se hai l'esperienza del limite è perché in te alberga la nozione di infinito.

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"Se uno vuol essere il primo sia l'ultimo..." (Mc 9)

GESÙ, nel Vangelo di oggi, si confida con i suoi amici, parla delle sue preoccupazioni: ormai sa che le cose potrebbero precipitare.

Non sono bastati i suoi discorsi, il suo modo nuovo e sereno di parlare di Dio, non sono bastati i segni strepitosi, non è bastato il suo volto sorridente.

Le cose hanno preso una piega inattesa, devastante.

Gesù, turbato, è disposto ad andare fino in fondo al suo disegno d'amore, è disposto a donare la sua vita.

Intorno a sé Gesù ha gli apostoli: con loro ha condiviso tre anni della sua vita, giorno e notte. Sono amici, discepoli, sono compagni, da loro Gesù si aspetta una parola, un incoraggiamento.

E invece nulla, un imbarazzato silenzio e, dopo, un discorso da far accapponare la pelle: «Avevano discusso tra loro di chi fosse il più grande».

Gesù parla della sua morte e loro stanno distribuendosi i posti, litigano sui privilegi, misurano le priorità.

E Gesù, l'immenso Gesù, il Rabbì Gesù, questo Dio paziente e misericordioso, ancora una volta si mette da parte, non pensa al suo dolore, insegna: «Tra voi non sia così...».

E noi, oggi, discepoli del Terzo Millennio, quale Maestro vogliamo seguire e consolare?

Paolo Curtaz in "La Domenica"