"Lasciate che il grano e la zizzania
crescano insieme" (Mt cap. 8)
La zizzania: nessuno di noi saprebbe descrivere quest'erba infestante, ma tutti sappiamo bene cos'è quando intacca una famiglia, una comunità, quando insinua il dubbio e la calunnia in un gruppo di amici.
L'esperienza della comunità di Matteo, e la nostra, è quella di desiderare di vivere con serenità e verità la parola del Maestro, di costruire il Regno là dove viviamo, ma di scontrarci, spesso, troppo spesso, con i propri limiti e le proprie stanchezze.
La parabola sulla zizzania invita i discepoli ad avere pazienza, a non dividere il mondo in buoni e cattivi, in credenti e non credenti, in devoti e in tiepidi.
La lotta tra grano e zizzania è dentro di noi e il Signore ci chiede di non essere ingenui nel riconoscerla, né impazienti nel volerla estirpare.
Per il discepolo il nemico è dentro di sé, non fuori, e la conversione della Chiesa e del mondo inizia dal mio cuore.
Animo, fratelli e sorelle, teniamo sott'occhio la zizzania che infesta il nostro cuore, non lasciamo che le tenebre ci parlino, guardiamo con realismo e pazienza i nostri difetti, non scoraggiamoci dei limiti.
Siamo un popolo di perdonati, non di perfetti.
Viviamo liberi, perché amati, compassionevoli, perché perdonati, pazienti, perché il Padrone dell'universo sa cosa succede nel suo campo. Paolo Curtaz




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