Sei in:
- Home
- » Bibbia
- » Parole-chiave
- » Il battesimo del Signore
- » Parole-chiave
- » Bibbia
"Tu sei il mio Figlio prediletto" (Lc cap. 2)
Gesù si mette in fila con i peccatori
Giovanni resta stupito nel vedere il Nazareno in fila a ricevere il battesimo con gli altri.
Gesù, umilmente, pur senza colpa, manifesta solidarietà con l'umanità peccatrice.
Il Padre esprime le sue emozioni e dice a Gesù: «Tu sei il mio figlio bene-amato, sono contento di te».
Anche noi, fratelli in Cristo, siamo "bene-amati", cioè amati bene.
Si può amare male, con possesso e squilibrio, con gelosia ed oppressione, Dio, no, ci ama bene e ci fa del bene. Egli è contento di noi, di ciascuno di noi, così come siamo.
Passiamo la vita a meritarci l'amore degli altri, a cercare di essere buoni figli, buone mogli, buoni preti, buoni cristiani.
Elemosiniamo l'amore degli altri, siamo disposti a compiere ogni gesto pur di avere attenzione e affetto, ci sforziamo di piacere agli altri per essere gratificati.
Dio, al contrario, non ci ama perché siamo buoni ma, amandoci, ci rende buoni.
Nel battesimo abbiamo ricevuto il seme della presenza di Dio da far crescere e germogliare, siamo diventati figli di Dio, in noi la grazia di Dio scorre impetuosa.
Possiamo essere stimati professionisti, grandi scienziati, ma più che figli di Dio non potremo mai essere.
E già lo siamo.
Paolo Curtaz





gioire